Come funziona la regola 90/180
I cittadini extra-UE possono restare al massimo 90 giorni in qualsiasi periodo di 180 giorni. La finestra è mobile: ogni giorno guarda 180 giorni indietro e conta tutti i giorni trascorsi in uno qualsiasi dei 29 Paesi Schengen. Il giorno di ingresso e quello di uscita contano entrambi.
Per questo «tre mesi dentro, tre fuori» non è esatto: viaggi brevi possono bloccarne uno lungo e i giorni escono dalla finestra uno alla volta.
Con permesso di soggiorno: la regola vale negli altri Paesi
I giorni con permesso di soggiorno o visto nazionale (D) nel Paese che lo ha rilasciato non contano. In un altro Paese Schengen sei però visitatore: al massimo 90 giorni su 180. Lavorarci richiede un’autorizzazione propria.
Irlanda e Cipro sono nell’UE ma fuori da Schengen, e il Regno Unito è fuori da entrambi: quei giorni non contano. Da ottobre 2025 il sistema europeo di ingressi/uscite (EES) registra i passaggi elettronicamente, quindi i superamenti vengono rilevati in automatico.
Domande frequenti
Contano i giorni di ingresso e uscita?
Sì, entrambi, anche se arrivi a tarda sera.
Cosa succede se supero il limite?
Ogni Paese fissa le sanzioni: multa, allontanamento e divieto d’ingresso sono possibili, e il superamento viene registrato.
Vale per il visto Schengen?
Sì, ma il visto può concedere meno di 90 giorni e solo tra le date indicate.
Le mie date vengono salvate?
No. Tutto viene calcolato nel browser.
Fonti
- Commissione europea: calcolatore del soggiorno di breve durata
- Codice frontiere Schengen, regolamento (UE) 2016/399
Aiuto alla pianificazione basato sulla regola ufficiale. Decide la polizia di frontiera. Note legali.